Recensione: Nina Zilli – Modern Art

Nina Zilli torna due anni dopo Frasi e fumo, che conteneva tra gli altri la sanremese Sola e la cover di Se bruciasse la città.

Ad anticipare il nuovo album è il singolo Mi hai fatto fare tardi, che porta la firma del nuovo re Mida del pop italiano, Tommaso Paradiso, l’onnipresente Dario Faini e Calcutta osannato dagli hipster nostrani.
Il brano abbastanza suonato nelle radio, non ha poi del tutto sbancato.
Le ritrovate atmosfere reggae mescolate a suoni elettronici non mi hanno convinto, ma avevo comunque voglia di ascoltare il nuovo progetto.

Partiamo da un presupposto che Nina è una delle migliori interpreti in circolazione, con grande cultura musicale e forte personalità.

Dopo il mezzo flop del precedente album, era palese il tentativo di approcciare un repertorio più radiofonico.

Se Frasi e fumo era totalmente un esercizio di stile, con riferimenti neanche troppo velati alle dive del passato, Modern Art rappresenta un avvicinamento agli stili più in voga del momento: elettronica, dance e trap.

Lo dico già da subito, lo trovo un album riuscito male.
Non mi piace il titolo e non mi piacciono i contenuti.

Il reggae tanto millantato lo si trova si e no nel primo singolo e in Ti amo mi uccidi.

Durante l’introduttiva Domani arriverà sembra di ascoltare Baby K, mentre Butti giù con J-Ax è una cafonata alla Rihanna.

Michele Canova prova a metterci mano e si sente in Il mio posto qual è,  cover di Ornella Vanoni ma fa subito effetto Hit Mania Dance 97.

Il punto di forza sono le ballate, su tutte 1xUnAttimo e Il Punto in Cui Tornare, quest’ultima veramente bella!

Il problema più grave sono i testi.
Nina Zilli sembra spesso più interessata alla forma che non alla sostanza. Le parole sembrano essere scelte più per il suono che per quello che dovrebbero dire.
Prendiamo il caso peggiore, Sei Nell’Aria, che inizia così: “Guardo la biro che ho rubato in hotel con te, scriveva blu, era la prima volta che ti chiedevo un po’ di più”, per poi continuare nel ritornello: “Sei nell’aria, sei nell’aria, sei nell’aria, non puoi giocare con me sei nell’aria, voglio fidarmi di te”.
Non voglio dire che nei precedenti lavori i testi fossero di un altro livello, però il richiamo alle canzonette degli anni ’60 lo permettevano. Nel Pop, dove le frasi contano più del fumo, la concorrenza è ben più agguerrita, basti pensare a Francesca Michielin o Annalisa, che raramente cadono in banalità del genere e non sono altrettanto apprezzate dalla critica.

Nina Zilli può fare molto ma molto di meglio e sono quasi sicuro che ce la ritroveremo nuovamente al prossimo Sanremo e speriamo con qualcosa di più potente.

Tracklist

  • Domani Arriverà (Modern Art)
  • Ti Amo Mi Uccidi
  • 1xUnAttimo
  • Mi Hai Fatto Fare Tardi
  • Il Punto In Cui Tornare
  • Notte Di Luglio
  • Butti Giù
  • Il Mio Posto Qual E’
  • IgPF
  • Sei Nell’Aria
  • Per Un Niente
  • Come Un Miracolo

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