Recensione: Shania Twain – Now

15 anni. Ben 15 anni sono passati dall’uscita di Up e finalmente Shania Twain torna con un nuovo album.

In 15 anni sono cambiate tante cose: per esempio ricordo che obbligai mio padre a guidare per un’ora per comprare quel cd. Il download illegale non era ancora così diffuso, lo streaming era ancora fantascienza. Taylor Swift andava al liceo esattamente come me e non aveva ancora preso il posto di Shania Twain come regina del country, prima di virare al pop mainstream.

Si molte cose sono cambiate e questa pressione per Shania Twain si sarà fatta sentire e sarà peggiorata con il passare degli anni, specialmente considerando che i suoi album sono tra i più venduti nella storia della musica.

Se dovessi trovare una parola per descrivere Now, mi viene da dire: moderato.

Qualsiasi pezzo, a prescindere quale sia genere di riferimento, non viene mai esplorato del tutto ma rimane in sospeso per paura di sbagliare.

Si prenda ad esempio il brano iniziale Swingin’ With My Eyes Closed, parte con dei chitarroni che si bloccano e lasciano spazio ad una sorta di ritmo reggae. La strofa quasi sussurrata, tranquilla, pacifica. Poi parte il ritornello liberatorio che aveva tutte le carte in regola per far diventare il pezzo una grande hit, ma non esplode del tutto come avrebbe potuto.

L’album suona praticamente così: pezzi buoni, belle idee ma che non si concretizzano mai efficacemente. Altro esempio è Let’s Kiss and Make Up, dove ad un certo punto si sentono timidi sintetizzatori e suoni tropical che tanto vanno di moda. Chiaro tentativo di ringiovanire il sound ma volendo rimanere sul sicuro.

Anche le ballate sono troppo misurate. Racconta del suo divorzio, dei tradimenti, delle sconfitte. Il dolore è trattenuto, ha paura di lasciarsi andare. Poor Me suona persino quasi patetica, invece di trasudare disperazione.

You Can’t Buy Love ricicla la metafora del limone e della limonata, ma questo disco non è neanche lontanamente comparabile a Lemonade di Beyoncé.

Soldier è una ballata che mi ricorda molto There you’ll be di Faith Hill, un’altra star del country ferma da un po’ di anni.

I pezzi migliori rimangono Roll Me on the River e We Got Something They Don’t, ma il resto si perde nello stesso schema.

Ci voleva più coraggio per questo come-back, che peccato.

 

Un pensiero su “Recensione: Shania Twain – Now

  1. saffele Rocket ha detto:

    Non posso che essere d’accordo infatti solo dopo 6 mesi mi sono convinta a comprare il CD perchè il singolo uscito l’ho trovato davvero troppo lontano d quella che era la Shania Twain che ascoltavo a 15 anni e il reagge proprio non lo sopporto.
    Anch’io ascoltando Soldier ho pensato a Faith Hill, fin da subito.
    A mio modo di vedere l’unica canzone riuscita, sia per il testo che per continuità di stile è Because of you.
    Shania resta unica, ma avrebbe potuto fare di più, peccato.

    "Mi piace"

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