Riki – Mania: Recensione, Audio, Riflessioni

A pochi mesi dall’uscita di Perdo le parole arriva negli scaffali e nei negozi digitali il nuovo album di Riki.

Per chi non lo sapesse, è il vincitore della categoria canto di Amici di nostrasignoria della tv, l’unica e sola, Maria De Filippi.

Ascoltare questo nuovo album senza pregiudizi è particolarmente difficile.

Non perché il ragazzo sia uscito da un talent e neanche tanto perché sto disco è stato fatto in un mese. Detto francamente, il personaggio che si sta creando non mi piace.

Sfrontato e supponente, va dicendo in giro che per questo disco ha fatto tutto lui, che non ha messo riempitivi come altri cantanti, ma ha voluto fare 10 singoli.

Il suo produttore e arrangiatore è quella figura mistica che lui cita spesso, trattato quasi come un disgraziato tuttofare che deve dare forma e suono alle sue idee uscite mentre si faceva palpeggiare dalle fan durante gli instore.

Parla del suo staff come se fosse Mariah Carey

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È tutto orgoglioso di avere curato il merchandising per il tour e avverte le fan che si incazzerà se loro oseranno acquistare roba dai venditori abusivi, poco conta se i genitori abbiano già sborsato quattrini per il biglietto e debbano pure sorbirselo o aspettare fuori al gelo.

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Aggiungici pure che il titolo di questo disco è Mania, che messo a fianco al nome, sembra volere invitare tutti a scrivere: è Riki-Mania!

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Molti giornalisti continuano a dire che lui può occupare lo spazio che è ancora vuoto nella discografia italiana, quello del teen idol. Ruolo che peraltro si contende col compagno di talent Thomas, ma lui è un’altra storia.

Il punto è che se una major come la Sony da il lusso di fare tutto di testa propria, vuol dire solo due cose:
o sei un genio del pop o non gliene frega niente di investire sul tuo disco, in termini di autori e produttori, tanto sa che venderai a palate a prescindere.

Tuttavia sono nella convinzione che deve essere la musica a parlare e le recensioni di chi ha potuto ascoltare l’album in anteprima lasciano intendere che c’è del buon materiale, per questo motivo l’ho ascoltato appena uscito su Spotify.

Devo dire che il disco parte bene con una intro elettronica che si lega perfettamente al brano di apertura, Frena, ipnotico e ben riuscito.
Si prosegue con il primo singolo, Se parlassero di noi, di cui ne ho già parlato qui ed è chiaro che non mi sia piaciuto. Continua con un’altra ballata Aspetterò lo Stesso e l’ispirazione è chiaramente il Justin Bieber di quel martoriato Purpose che tutti han scopiazzato. Non decolla.
In Equilibrio riprende il ritmo con un arrangiamento anni ottanta, ma questo è il territorio di Thomas e la differenza si sente.
Tremo è una ballatona tipicamente sanremese che vuole essere strappalacrime, ma che non mi smuove neanche un po’. Il problema è la voce sull’inciso che suona poco naturale, esattamente come nel singolo di lancio. Sarebbe stata perfetta solo piano e voce, giusto per dare fiato in un disco stracarico di suoni sintetici.
Dentro la notte e Vendicativa sono uptempo che lasciano il tempo che trovano e ricordano ancora una volta Bieber, ma dell’ultimo singolo Friends.  Il tempo intorno è forse il migliore brano di tutto l’album. Rumore di fondo non si può sentire, magari con un arrangiamento stile Imagine Dragons di On Top of the World si sarebbe potuta salvare. Credi in te chiude il tutto e suona esattamente come Se parlassero di Noi, ma ancora più stucchevole.
Rispetto all’EP dell’esordio c’è sicuramente più varietà, si alternano ballate e pezzi più tirati. Non mi soffermo sui testi, sono esattamente in linea con le aspettative.
In generale non trovo che Riki sia poi una novità per il panorama pop italiano, anzi, continua a ricordarmi Paolo Meneguzzi dei tempi di Favola (fui adolescente anche io).

Il ragazzo ha una bella dose di autostima che è invidiabile.
Il punto che qui la musica non è al centro di tutto. Non è battere ferro finché caldo, ma puramente battere cassa in ogni modo.

Sia chiaro, apprezzo lo spirito imprenditoriale, spesso molto di più di chi si atteggia da artista puro e blatera di come non abbia venduto la sua anima per il successo. Ma bisogna chiedersi se sarà ancora Riki-Mania quando le fan cresceranno o uscirà il prossimo teen idol da qualunque talent. In quel caso fare un bel disco avrà la priorità sullo stand dei gadget.

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