Gli Inediti di X Factor 11 – Recensioni, Video e Audio

Il momento degli inediti per la undicesima edizione di X Factor è arrivato.
Va subito detto che non ci sono dei gran singoloni come lo furono Distratto, Due Destini o La Vita e la Felicità.

Gabriele Esposito – Limits

Lui è Gabriele, il ragazzo la cui esclusione alla scorsa edizione causò il linciaggio mediatico di Arisa, non esattamente lucida. Alle audizioni ha fatto furore ma durante le puntate il suo talento è sembrato spento e Fedez ha fatto fatica a trovare un percorso adeguato.
La canzone è in inglese e nonostante la sua pronuncia sia la migliore tra i partecipanti, continuo a non capire questa scelta. Il brano è una parodia triste di Shape of You di Ed Sheeran. Parte bene ma finisce per annoiare.

Samuel – The Story

Lui è indubbiamente il pezzo forte di questa edizione. Ha tutte le carte in regola per vincere: talento indubbio, timbro riconoscibile, stile contemporaneo. Ciliegina sulla torta la storia difficile alle spalle che potrebbe dare da mangiare a Barbara d’Urso per settimane. La canzone, anch’essa in inglese, gioca sul folk indie che ricorda gli X Ambassador e American Authors. Non è particolarmente d’impatto come ci si aspetterebbe da un singolo di debutto, ma è il più equilibrato. Forse sarebbe ora di lasciare parte il suo passato difficile e andare oltre.

Rita Bellanza  – Le Parole che Non Dico Mai

Lei è il diamante grezzo. La cantante che ha fatto piangere tutti con sally di Vasco e che poi non ne ha imbroccata una. Levante l’ha difesa quando non c’era nulla da difendere e ha persino participato alla scrittura dell’inedito (sembra brutto dire che gliene ha dato uno che teneva nella memoria del pc).
Ballata struggente che si sposa perfettamente con l’identità che è stata costruita per Rita. Il punto è che in questo caso l’interpretazione non bilancia le carenze tecniche. La canzone sarebbe anche la migliore tra gli inediti di quest’anno, ma lei non riesce a sostenerla. Levante te la potevi tenere per Sanremo.

Lorenzo Licitra – In the Name of love

Lui è il tenore, il classicone che piace a tutti e che si fa fatica ad odiare. Non si sa perché l’inedito sia in inglese e soprattutto perché gli abbiano dato una ballata quasi dance che ricorda le canzoni che facevano Sia e David Guetta qualche anno fa. Si voleva evitare l’effetto Sanremo e siamo andati dritti all’Eurovision. Peccato.

Ros – Rumore

Mai titolo fu più azzeccato. Per me quello che hanno fatto i Ros sinora è sempre e stato solo rumore. L’imbarazzante esibizione sul brano di Carmen Consoli mi ha fatto sperare che la loro avventura al talent finisse presto, ma invece no. Sono arrivati agli inediti. Mi sono ricreduto? Assolutamente no. Potevano funzionare una decina di anni fa, come risposta italiana ai Paramore, ma adesso non trovo alcunché di originale, se no una band che suona discretamente e ti può fare divertire nei pub. Nemmeno con il produttore dei Muse riesce ad elevarli.

Måneskin – Chosen

Saranno i più bravi ma la loro arroganza è insopportabile. Si scocciano pure se glielo si dice e per questo darei loro un no a priori. Sul palco funzionano bene, su disco non altrettanto. L’inedito suona esattamente uguale alle versioni dei brani portati durante le puntate. Di loro sembra che bisogna parlarne bene comunque, avranno pure talento ma questa canzone non è incisiva e nemmeno originale.

Enrico Nigiotti – L’Amore È

Lui le ha provate tutte. Amici, Sanremo e ora X Factor. Un cantautore tra il rock e pop tradizionale, bel timbro e bella capacità di scrittura. Non ha mai avuto il brano giusto ma questa è una prova interessante. Non lo trovo così radiofonico come ha dichiarato Fedez, ma chissene. Sarà la volta buona ? Lo scopriremo solo ascoltando.

Andrea Radice – Lascia Che Sia

La quota funk di questa edizione. Pronuncia inglese a parte è un interprete valido. Onestamente un brano del genere me lo aspettavo da Licitra. Ballata sporca di elettronica a passo con i tempi, ispirata ai tanti Mengoni, Michielin etc etc.
Senza infamia e senza lode ma rimane uno dei migliori.

Camille Cabaltera – Worth It

In Camille trovo il vero X Factor e il potenziale per diventare una pop star. La sua avventura nel programma è stata sfortunata, forse a causa di una squadra che non ha saputo costruirle un percorso adeguato. L’inedito è uno dei migliori ed è un vero peccato che non sia riuscita a presentarlo dal vivo. La voce è potente e ha dei bellissimi colori, può spingersi molto in alto e mantenere un timbro bellissimo sulle note basse.
Speriamo che trovi altre strade per coltivare il suo talento.

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