Enrico Nigiotti – Nel silenzio di mille parole: Recensione|Audio|Video|Testo

Nel silenzio di mille parole è il nuovo singolo di Enrico Nigiotti, terzo classificato durante l’ultima edizione di X Factor.

Enrico le ha praticamente provate tutte, prima Amici, poi Sanremo e infine X Factor ma non ha mai sfondato.
Il suo è stato principalmente un problema di posizionamento.
All’esordio nel talent di sua signoria Maria veniva identificato come l’erede di Gianluca Grignani, più per il carattere e l’indole che per la personalità artistica, all’epoca fin troppo acerba.
Neanche dopo il festival non era chiara la sua direzione: pop-rock radiofonico, rock ribelle, cantautorato? Boh.

Ben diverso come si è presentato al talent di Sky, nonostante le smenate su quanto fosse troppo tradizionale come cantante.

Cantautore con anima pop e aperta alle radio, suono pulito e acustico ma contemporaneo e senza fronzoli. Con L’amore è ha conquistato il pubblico e forse è finalmente giunta l’ora della ribalta.

Nel silenzio di mille parole continua per questa strada, tra sussurato e melodico con arrangiamento molto fresco che va bene per le radio, tanto che l’intro ricorda molto quella di Don’t Let Me Down dei Chainsmoker.

Sarà la volta buona?

Testo

Nel silenzio di mille parole,
c’è chi sogna senza fare rumore
E adesso non lo so che cosa voglio fare…
Penso al tuo dolce modo di dormire,
al tuo corpo fatto di limone
Io che ti aspetto in un bicchiere o in qualche stupida emozione che mi fa soffrire.

Nel silenzio di mille parole,
mi torni in mente come fosse un dovere,
Sorridi ancora o no?
Hai smesso di giocare?
Io invece ho voglia di fare l’amore,
portarti a cena dove si può fumare
Poi ci penso e non conviene,
chissà che comoda occasione per provarti a dire:

Amo te, amo te
Non importa se fa ridere
Amo te, amo te e amo te
Non importa se è impossibile
Se siamo sempre quelli li che si amano da farsi male
Spietati come quelli li che tornano per poi scappare
E scappa ancora più veloce

Nel silenzio di mille parole,
Mi sento nudo se non sento il tuo odore
Ritorni almeno un po’,
sei sempre a lavorare!?!
Prendi le ferie che partiamo ad Aprile
C’è poca gente e costa meno viaggiare
Ma poi ci penso e non conviene…
Chissà che comoda occasione rivederti e dire:

Amo te, amo te
Perché credo nelle favole
Amo te, amo te e amo te
Ma chi ha detto che è impossibile?!
Se siamo sempre quelli li che si amano da farsi male
Curiosi come quelli li che sbagliano per poi trovare
E corri ancora più veloce…
E dammi addosso la tua voce…
In questo stupido silenzio dove non c’è realtà

Nel silenzio di mille parole,
tra tanta gente vedo ancora il tuo nome
E adesso non lo so che cosa voglio fare
C’è chi dice che è meglio dormire,
perchè la notte fa dimenticare
Ma resto sveglio ad aspettare con questa stupida canzone e tutto da rifare

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