Laura Pausini – Fatti Sentire: Recensione e Audio

Fatti Sentire è il nuovo album di Laura Pausini, anticipato dal singolo Non è dettoFantastico e Un progetto di vita in comune.

La Laurona nazionale torna prima del previsto e rilascia il nuovo album a ridosso della primavera come regalo per i 25 anni di carriera.

Lei ha fatto delle ballate tradizionali, melodiche e smielose il suo marchio ma negli anni ha sentito il peso delle critiche e ha osato e sperimentato con altri generi.
Frutto di questo stato d’animo è il precedente Simili, che così si può definire:

 barbieri

Diciamolo subito, Fatti Sentire è molto più coeso nonostante ci sia un mix variegato di generi.

Le cose migliori sono ovviamente le ballate e già il primo singolo Non è detto ne è un chiaro esempio.
Mentre si ascolta La Soluzione parte irrefrenabile l’istinto di accendere il flash del telefonino o un accendino.

Ben riuscite anche Le due finestre e L’ultima cosa che ti devo, mentre è struggente Francesca, la canzone dedicata alla figlia della cugina scomparsa prematuramente.

Il discorso si fa più complicato quando si tratta dei pezzi più “sperimentali” e uso le virgolette di proposito, perché sempre della Pausini si parla eh.

Nuevo è l’unico pezzo lasciato in spagnolo dove si mescolano Louis Fonsi e Ed Sheeran. Non lo trovo poi così fuori contesto, in fondo Laura è ben nota in Sudamerica ed è il genere che va per la maggiore. A me piace ed è convincente, ottimo candidato per il singolo estivo, anche se prima dell’ascolto avrei dato per scontato che E.Sta.A.Te fosse di diritto il titolare per la bella stagione.
Ecco questa canzone è una gran bella delusione e occasione persa, apprezzabile solo per il gioco di parole del titolo.
Sintetizzatori euro-dance mescolati a chitarre acustiche degne del peggiore Bob Sinclair su un testo frivolo e banale. Ok, è pensato per l’estate, ma siamo nel 2018 bastava chiedere a Takagi e Ketra di renderlo almeno radio friendly. Ad essere positivi è buona solo come jingle per l’Estathé.

Rimanendo sui territori elettronici, Fantastico è quella meglio riuscita mentre suona un po’ cheap Zona d’ombra, con quel ritornello lasciato in inglese e suoni non proprio freschi.
Frasi a metà vorrebbe essere l’episodio più rock, ispirato chiaramente agli U2 ma finisce per somigliare a Benvenuto, primo singolo dell’album Inedito. La canzone ha il potenziale per funzionare, ma l’arrangiamento lo blocca, con ‘ste chitarre martellanti sul ritornello che lo appesantiscono.

Un progetto di vita in comune mi riporta in automatico alla fase di Primavera in anticipo, che ad oggi è il suo album più brutto, persino peggio di La mia risposta. Bell’incipit ma si perde nel ritornello.

Evitabile il pezzo in inglese No river is wilder, non solo perché la pronuncia della Pausini non sembra migliorare ma anche perché sembra una brutta e incazzata versione di Let it Go di Frozen.

Poi vorrei anche capire che significa “nessun fiume è più selvaggio della mia filosofia”, come canta nel ritornello.

A chiudere l’album Il coraggio di andare, uno dei pezzi migliori di questa raccolta e che porta la firma di Tony Maiello.

Fatti Sentire è senza alcun dubbio un notevole passo avanti, ma quattordici pezzi sono troppi e un’ulteriore cernita avrebbe reso l’album il migliore di Laura dell’ultimo decennio.
Io avrei escluso i pezzi elettronici, sperimentato solo con le atmosfere latine e raggaeton e tenuto le ballate al centro di tutto il lavoro, che sono (e sempre saranno) il suo punto di forza.

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