Thegiornalisti – Questa nostra stupida canzone d’amore : Recensione|Audio|Video|Testo

Tornano i Thegiornalisti con Questa nostra stupida canzone d’amore, primo estratto dal nuovo album in uscita il prossimo autunno.

Ho una relazione complicata con i Thegiornalisti, iniziata con il colpo di fulmine per Completamente e conclusasi con l’odio totale e la rassegnazione a causa di Riccione.

Il passaggio da band indie a fenomeno pop preconfezionato è stato velocissimo e stavo già perdendo la speranza che potessero tirare fuori qualcosa degna degli esordi.

Si perché se dall’infimo singolo estivo non hanno pubblicato nient’altro, Tommaso Paradiso non si è mai fermato, scrivendo hit tritacervelli per tutti e partecipando a una discutibilissima collaborazione con Takagi & Ketra.

Ma ecco la prova del nove, il nuovo singolo.

 

Questa nostra stupida canzone d’amore riprende il discorso lasciato con Completamente ma con suoni più radio-friendly e contemporanei.

Il testo ha trovate originali anche se si perde in rime da quinta elementare (mano-divano) e citazioni un poco infelici (tipo la Corea del Nord).

Musicalmente ha le belle atmosfere malinconiche che tanto mi piacciono e che sono rafforzate da quell’organo interrotto sul pre-ritornello.
L’inciso sa già di tormentone e sono sicuro che ci accompagnerà per tutta la primavera.

Era scontato che il nuovo singolo sarebbe stato super accattone, ma sono comunque felice che la personalità della band non si sia persa per strada e prego che non abbiano nel cassetto una sorta di Riccione 2.0 per la prossima estate.

Testo

Se domani tu per caso sparissi

E io non sapessi più con chi parlare

Dopo tre gin, cosa dovrei fare?

Non mi va di ricominciare

Non mi va di sentirmi male

Hai capito chi sei

Sai che ho vinto il mondiale da quando ci sei

Sei la Nazionale

Del 2006

Ma dentro casa col vestito da sposa

Sei il finale migliore di tutti i film che possiamo guardare

Prima di andare a dormire

 

E chiudendo gli occhi immagino

Immagino Fiumicino

Tu che parti per un viaggio

Io che annaffio le piante

Aspettando il tuo ritorno

Con lo sguardo perso tra le nuvole

Ed il telefono che suona

Non rispondo, è ancora presto

La Corea del Nord

Non potrà fermare tutto questo

 

E se per caso mi dovessi svegliare

Colpito da un proiettile al cuore

Inseguito da strane cose

Mi basterebbe abbracciarti

Sotto le coperte

O sul divano a toccarti la mano

E a sentirti il respiro

Per ristare bene

Tornare a dormire

E ritornare a sognare, uh oh

E chiudendo gli occhi immagino

Immagino Fiumicino

Tu che parti per un viaggio

Io che annaffio le piante

Aspettando il tuo ritorno

Con lo sguardo perso tra le nuvole

Ed il telefono che suona

Non rispondo è ancora presto

La Corea del Nord

Non potrà fermare

Neanche questa nostra stupida

Canzone d’amore

Che ti ascolti quando piangi

Mentre fai la doccia

Quando sei da sola

E ti senti bella e ti senti pronta

Per la vita che ti aspetta

Sto tornando, spegni tutto

La Corea del Nord

Non potrà fermare tutto questo

 

Ed è bello così, anche se poi ti fa piangere

Questa nostra stupida canzone d’amore

Ed è bello così, anche se poi ti fa ridere

Questa nostra stupida canzone d’amore

Ed è bello così, anche se poi ti fa piangere

Questa nostra stupida canzone d’amore

Ed è bello così, anche se poi ti fa ridere

Questa nostra stupida canzone d’amore

Canzone d’amore

Canzone d’amore

2 pensieri su “Thegiornalisti – Questa nostra stupida canzone d’amore : Recensione|Audio|Video|Testo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...