Riki – Tremo (Dolce Vita) : Recensione|Audio|Video|Testo

Tremo è il terzo estratto di Riki dall’album Mania, pubblicato in una nuova versione che conta la partecipazione del compositore premio Oscar Simon Hale.

Per chi è già capitato nel mio blog, sa benissimo che io non amo Riki, anzi.
Non è semplicemente una questione di gusti, è proprio il personaggio pseudo controverso che dj Francesco (suo manager) e lui stesso stanno creando.

Ma parliamo di musica e mettiamo da parte le antipatie personali.

Come avevo già accennato nella recensione di Mania, l’eccesso di suoni sintetici ed elettronici è uno dei problemi fondamentali dell’album, in particolare nelle ballate dove sembrano servire a camuffare gli effetti sulla voce.

Ecco che per il terzo singolo decide di pubblicare una nuova versione di una ballata intensa, strappacuore, sanremese fino al midollo e che farà piangere ai concerti tutte le sue fan che si era limonato durante gli in-store.

La nuova versione di Tremo vuole essere più intima, quasi acustica e sorretta dall’orchestra diretta da Simon Hale.

Il video è in bianco e nero, dove lui si strugge e limona con la gnocca di turno, ammiccando quando può alla telecamera.

L’idea sarebbe anche buona ma l’esecuzione, ancora una volta, è approssimativa.

Avere un bravo arrangiatore/direttore d’orchestra non vuol dire sinonimo di qualità.

Prima di tutto la canzone è quel che è.
Potrebbe essere uno dei tanti brani di Meneguzzi scartati a Sanremo perché ormai non tira più.
Il testo è talmente adolescenziale che a me fa ridere piuttosto che far commuovere.
Altro impegno, altro albergo, altra corsa per rincorrerci per sempre, più cuscini sul mio letto, non ho sonno e tutto questo non mi serve“.

L’apporto del maestro non è che sia rilevante, troppi effetti, echi, riverberi sulla voce e piano, quindi io, da profano, non avrei notato la differenza se gli archi fossero stati campionati.

Parliamo un attimo di riarrangiamenti, ma avete presente La Solitudine della Pausini?
Ovvio che si, una di quelle canzoni più stucchevoli mai scritte e bistrattata da chiunque.
Un certo signor Ennio Morricone l’ha riarrangiata qualche anno fa e direi che in quel caso la differenza si sente.

Ancora una volta sembra tutto calcolato, misurato, pensato per i numeri e le classifiche, ma la domanda ancora una volta rimane. La musica dove è?

Testo

Come stai? Io sono in stanza
Sto scrivendo a degli amici per distrarmi
E’ che mi sento un vuoto in pancia
Come aerei e temporali in mille viaggi

Essere tuo amico non mi cambia niente
Dicono di aver pazienza e darti tempo
Mi sveglio e mi domando se va tutto bene
Si va tutto bene
Ma dopo mi ricordo e poi non mi addormento

E intanto tremo, tremo
Tanto c’è chi non ci crede
E quando cedo, cedo
Faccio finta che stia bene
E quando parlo parlerò di te
E so che perdo tempo inutile
Perché poi tremo e tremo
Chiudo gli occhi e sogno e allora tu ci sei, oh oh
E qui vicino adesso sei, sei
Oh oh, sei

Altro impegno, altro albergo
Altra corsa per rincorrerci per sempre
Più cuscini sul mio letto
Non ho sonno e tutto questo non mi serve

Quante cose perse che potremmo fare
Ora ti accontenti, ma non sei contenta
Non ho fame e mangio per non starci male
Un po’ meno male
E meno male adesso che la luce è spenta

E intanto tremo, tremo
Tanto c’è chi non ci crede
E quando cedo, cedo
Faccio finta che stia bene
E quando parlo parlerò di te
E so che perdo tempo inutile
Perché poi tremo e tremo
Chiudo gli occhi e sogno e allora tu ci sei
E qui vicino adesso sei
E qui vicino adesso sei, sei
Ah ah, sei

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...