VIRGINIO – Semplifica: Recensione | Audio | Video | Testo

Ci sono artisti usciti dai talent che pubblicano album a manetta per rimanere sulla cresta dell’onda, spremuti dalle case discografiche fino all’ultima goccia, fino a che il nuovo personaggio non sia pronto a sostituirli.

Il percorso di Virginio è nettamente diverso dalla maggioranza dei vincitori o finalisti di un talent.

Si è preso i suoi tempi, si è concentrato sulla scrittura, ha viaggiato tanto, ma di certo non si è fermato. Gli ultimi successi della Pausini ad esempio portano la sua firma e francamente non sempre gli hanno reso giustizia (basta ascoltare come hanno arrangiato E.Sta.A.Te Laurona e consorte).

Certo un ritorno sulle scene dopo tanto tempo non è facile, specialmente perché tante cose sono cambiate.

 

Se vi aspettavate una ballata alla Virginio sarete rimasti sorpresi come me.

Semplifica è un pezzo alla Ed Sheeran, ed il riferimento è chiarissimo nell’arrangiamento dei cori e nella ritmica.

Il suono è asciutto e anche i sintetizzatori e tastiere non sono martellanti come i pezzi pop italiani dell’era canoviana. Tutto il brano è elegante ed è ben scritto, con passaggi nel testo parecchio interessanti.

Forse il pezzo può risultare statico nel complesso, ma sicuramente è una delle canzoni migliori in circolazione. Insomma un bel lavoro fatto da Virginio e Edwyn Roberts, anche lui ex amici (fra l’altro in radio con un singolo altrettanto interessante).

Loro, così come Tony Maiello, meriterebbero una maggiore attenzione come cantanti e non solo come autori per gli inossidabili del pop italiano.

Purtroppo alle major fa più comodo riciclare ragazzini ogni due anni per il breve termine e investire in artisti che stanno in circolazione da venti/trent’anni.

Testo

Su questo piccolissimo pianeta
Strade sconfinate senza inizio e senza meta
Giorno dopo giorno camminare
Resistere alle notti quando tutto sembra andare male
Tu non ascoltare chi ti dice
Di camminare a testa bassa anche se non ti piace
Ho imparato ad essere felice
Dando retta a quello che mio padre mi ripete:
“Quando la vita si complica, tu semplifica
tutte le volte in cui sei all’angolo, amplifica
la voglia di pensarci da lontano
a tutto questo insopportabile casino
quando la vita ti giudica, tu semplifica”.

[x4]
Semplifica
Semplifica
Semplifica
Semplifica.

Quella sensazione di aspettare
Un attimo soltanto prima di lasciarsi andare
Un altro viaggio, una canzone nuova
Non può sostituire il fatto che mi manchi ancora
E tutto questo inutile pensare
Non serve a niente se non continuare a farsi male
E quella voglia di guardare avanti
Di togliere il coltello che tenevo in mezzo ai denti.

Quando la vita si complica, tu semplifica
tutte le volte in cui sei all’angolo, amplifica
la voglia di pensarci da lontano
a tutto questo insopportabile casino
quando la vita ti giudica, tu semplifica.

[x4]
Semplifica
Semplifica
Semplifica
Semplifica.

[x4]
Semplifica
Semplifica
Semplifica
Semplifica..

La voglia di pensarci da lontano
Semplifica
Semplifica
Tutto questo insopportabile casino
Semplifica
Semplifica.

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