LELE – Giungla: Recensione | Audio | Video | Testo

C’è un fenomeno interessante tra gli ex Amici di nostra signora regina indiscussa Maria e X Factor.

La maggior parte di loro ha iniziato con un repertorio molto melodico, che seppur nell’ultimo paio di anni si sia sporcato di elettronica tamarrissima, voleva “targhetizzare” prettamente gli adolescenti.

Alcuni di loro si sono allontanati da questo schema:
Elodie sta sperimentando con il pop sfrascia-cervelli, Alessio Bernabei e Lorenzo Fragola si sono avvicinati all’indie mainstream e Lele, che si era pure preso il trono di Sanremo Giovani, sembra volere virare verso il soul e R&B iper-contemporaneo.

La prima testimonianza di questa sua nuova fase è Giungla.

 

Il cambiamento è radicale, il brano ha un bel ritmo serrato, tra r&b e trap, effetti pesanti sulla voce per dare più pathos, ma non fastidiosi come il stra-abusato autotune.
Manca di un inciso vero e proprio, al posto del ritornello c’è un semplice “oh-oh-oh” ed è forse per questo il pezzo non decolla del tutto.

Il testo vuole essere un inno di incoraggiamento per Napoli e i napoletani ma non è subito immediato.

Giungla è anni luce dalle ballate del primo album, siamo praticamente passati da un estremo all’altro, da Alex Baroni a Liberato per intenderci, senza però raggiungere i livelli di nessuno dei due.

Chi sia effettivamente Lele, lo scopriremo solo ascoltando il nuovo album e solo in quel caso si potrà capire se lui è in grado di spaziare tra un genere e l’altro e far uscire comunque la propria personalità.

Testo

E qua vince tutto chi finge bene
se beve da solo, dal suo bicchiere
le mani che stringono sanno bene
ti passano addosso
proteggi un bambino da dove viene
non cambiare mai se hai le tasche piene
o occhio chi versa nel tuo bicchiere
ti corrono contro.

Lascia i ca**i fuori dalla porta quando torni
guardati allo specchio quando non tornano i conti
allacciati le scarpe bene
e sistemati la felpa
sei nato uomo libero
lasciati una via d’uscita.

Sono la più alta tempesta
della giungla che si manifesta
e il mio sogno che ti da alla testa
e che quello che ho non mi basta
e se chiudo che cosa mi resta
e se muoio domani è una festa
capitano spacchiamo quel muro fin quando non crolla non molliamo noi

ohohoh
non molliamo noi
ohohoh

Si sa che la gente da buoni consigli
se non può più dare il cattivo esempio
non è che se piangi ti credo
non è che se parli più forte ti sento.

Tra luci, ombre e Caravaggio
siamo i viandanti su un mare di nebbia
fuma che si impregna
tieniti quelli di sempre, al solito posto

Sono la più alta tempesta
della giungla che si manifesta
e il mio sangue che ti da alla testa
e che quello che ho non mi basta
e se chiudo che cosa mi resta
e se muoio domani è una festa
capitano spacchiamo quel muro fin quando non crolla non molliamo noi

ohohoh
non molliamo noi
ohohoh

Liberi, liberi, liberi
tutti comodi comodi comodi
sei libera davvero tu?
siamo liberi davvero?

ohohoh
non molliamo noi
ohohoh

Liberi, liberi, liberi
tutti comodi comodi comodi
sei libera davvero tu?
siamo liberi davvero?

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