Elisa – Se piovesse il tuo nome: Recensione | Audio | Video | Testo

Se piovesse il tuo nome è il primo singolo ufficiale di Elisa, che anticipa l’uscita di Diari Aperti.

Dopo il duetto teaser con Francesco De Gregori in Quelli che restano, Elisa pubblica il primo vero estratto del nuovo lavoro.

I due brani viaggiano su binari molto diversi rispetto al singolo in inglese uscito qualche mese fa, Will we be stranger.

L’album, che sarà interamente in italiano, sembra virare verso un mondo più cantautorale, canzoni con al centro il testo, melodie aperte e arrangiamenti semplici e classici.

Se piovesse il tuo nome è un pezzo diretto, con una melodia ben riuscita, la voce di Elisa impeccabile come sempre. Forse lo special è la parte meno riuscita, specialmente in certi passaggi del testo.

Mi stupisce questa svolta sonora, credevo infatti che volesse virare verso il synth pop anni ottanta, per via degli ultimi singoli e degli arrangiamenti presentati durante il suo ultimo tour europeo (ho avuto il piacere di vederla live a Berlino, un concerto fantastico).

Testo

Non ci siamo mai dedicati
dedicati le, le canzoni giuste
forse perché di noi
non ne parla mai nessuno

Non ci siamo mai detti le parole
non ci siamo mai detti le parole giuste
neanche per sbaglio
neanche per sbaglio in silenzio

La città è piena di fontane
ma non sparisce mai la sete
sarà la distrazione
sarà, sarà, sarà
che ho sempre il Sahara in bocca

La città è piena di negozi
ma poi chiudono sempre
e rimango solo io
a dare il resto al mondo

Se in mezzo alle strade
o nella confusione
piovesse il tuo nome
io una lettera per volta vorrei bere
in mezzo a mille persone
stazione dopo stazione
e se non scendo a quella giusta è colpa tua

Non ci siamo mai visti per davvero e
non ci siamo mai presi per davvero in giro
neanche per sbaglio
neanche per sbaglio in silenzio
la città incontra il tuo deserto
che io innaffio da sempre
sarà la mia missione
sarà, sarà, sarà
che ho un fiore nella bocca

Se in mezzo alle strade
o nella confusione
piovesse il tuo nome
io una lettera per volta vorrei bere
in mezzo a mille persone
stazione dopo stazione
e se non scendo a quella giusta è colpa mia

Ma senza te chi sono io
un mucchio di spese impilate
un libro in francese che poi non lo so neanche
neanche bene io
se devi andare pago io
scusa se penso a voce alta
scusa se penso a voce alta

Se in mezzo alle strade
o nella confusione
piovesse il tuo nome
io una lettera per volta vorrei bere
in mezzo a mille persone
stazione dopo stazione
e se non scendo a quella giusta è colpa mia

 

 

 

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